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Il Trasporto su strada
Sito dedicato agli autotrasportatori con informazioni
pratiche e consigli sull'utilizzo dell'Alluminio
nei trasporti. |
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La pentola |
La pentola
è un recipiente di forma cilindrica o bombata, con
un raggio di raccordo sul fondo, munito di due maniglie
e di un coperchio, caratterizzato dall'avere un'altezza
circa pari al suo diametro massimo.
Il
termine pentola, viene dal latino volgare pinta,
derivato secondo alcuni dal tardo latino pincta,
recipiente di terracotta internamente invetriato,
secondo altri da pendula, in quanto pendente dalla
catena posta nel camino.
La pentola serve per tutte le preparazioni che avvengono
immergendo un alimento in un liquido in ebollizione
(bolliti misti, volatili, verdure, patate, uova,
riso, pasta, minestre di verdure, di cereali, di
carne o di pollame, ecc.). E' usata anche per tecniche
di cottura derivate dalla bollitura, come la sobbollitura
e la affogatura, caratterizzate dal fatto che il
liquido di cottura ha una temperatura più bassa
di 100 °C (uova affogate, filetti di pesce, cervella
di vitello, chenelle di pesce, di carne o di pollame,
pollastra farcita, ecc.).
Un altro utilizzo della pentola e quella della cottura
al vapore, dove il calore è trasmesso agli alimenti
dal vapore prodotto dal liquido in ebollizione (patate
e verdure in genere, fettine di carne, petti di
pollo o tacchino, filetti di pesce, ecc.). La pentola
si usa inoltre per la sbianchitura o sbollentatura,
la quale consiste nel sottoporre gli alimenti crudi
ad un principio di bollitura, per poi proseguire
la preparazione secondo altre cotture o realizzare
processi di conservazione. Poiché la bollitura richiede
tempi piuttosto lunghi, bisogna disporre di un recipiente
che sia in grado di contenere molto liquido, dato
che durante la cottura avviene una forte evaporazione.
Per ridurre al minimo il consumo del liquido è utile
servirsi di un contenitore che offra all'evaporazione
una superficie ridotta, quindi che abbia una superficie
la più piccola possibile a parità di liquido contenuto.
Il cilindro che risponde a questa condizione è quello
che ha l'altezza uguale al diametro. Nel bollire,
poiché il calore non è trasmesso agli alimenti né
dalle pareti né dal fondo della pentola ma dal liquido
stesso, é fondamentale una perfetta conduzione del
calore. Risulta quindi evidente il vantaggio che
l'impiego dell'alluminio offre al cuoco, anche in
termini di leggerezza che agevola le operazioni
accessorie di cucina.
Tipologie simili alla pentola, spesso appartenenti
alle tradizioni regionali e locali, sono:
Il Paiolo
Il paiolo (paiuolo, ramina, parlet), dal latino
medioevale (VIII sec.) parjòlum.
Il paiolo ha la parete obliqua che si restringe
verso il fondo tondeggiante, in modo da permettere
ad una pala (cannella) o ad un rompicaglio, di essere
facilmente maneggiato e di poter raggiungere agevolmente
ogni zona della massa interna.
Grazie a questa forma conica il paiolo poteva ricevere
la fiamma anche sulla parete, utilizzando così in
modo più efficace il calore da essa sprigionato.
Marmitta Bombata
Marmitta bombata dal francese antico marmite (falso,
ipocrita), perché nasconde il suo contenuto.
Questo recipiente fu utilizzato sino ad alcuni decenni
fa, quando erano d'uso comune le cucine dette economiche
che utilizzavano come combustibile legna e carbone.
Queste cucine disponevano di tre o più fornelli
chiusi da cerchi di ghisa di diametro decrescente.
Levando un cerchio di ghisa, il diametro del fornello
si allargava e la marmitta poteva così accostarsi
maggiormente alle braci ricevendo maggior calore.
Marmitta a gradino (o ad anello)
Espressamente fabbricata per l'impiego sulle cucine
economiche, questa marmitta aveva un piccolo gradino
o un anello applicato a metà della parete. Inserita
nella bocca di cottura del fornello, riceveva maggior
calore dalla fiamma ed accelerava l'ebollizione
dei liquidi con evidente economia di combustibile.
Stufatoro
Stufatoro (tufatoro, stuin, tufeia) dal latino volgare
extufare (mandare fumo) di forma panciuta, simile
ad una cipolla.
Lo stufatoro veniva di solito posto su un treppiede,
sulla griglia del focolare, sui cerchi della stufa
a legna; talvolta è dotato di tre piedi inchiodati
al fondo. Era adatto per le lunghe cotture in umido
(stufati, brasati, spezzatini ecc.). Questi recipienti,
un tempo realizzati da lastra di rame dai calderai,
sono scomparsi quasi completamente o sono diventati
assai rari. Nella cucina moderna, che ha rimpiazzato
il focolare, sono sostituiti da brasiere o casseruole
d'alluminio ad alto spessore. |
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